Una delle domande che ci viene posta più spesso è: come avviene la granigliatura? La nostra prima risposta è semplice: dipende dalla tipologia di granigliatrice!  

Non si tratta di una risposta semplicistica o banale. Infatti, anche se è vero che le granigliatrici hanno tutte lo stesso scopo -cioè migliorare o modificare le proprietà superficiali di vari materiali attraverso processi di granigliatura, shot peening, sabbiatura, sbavatura pulitura e irruvidimento – va detto che ciascuna macchina granigliatrice ha funzioni e componenti diversi in base al settore di destinazione, alla tipologia di macchina e al risultato da conferire alla superficie da trattare.  

Tipologie di granigliatrici

Una prima distinzione tra granigliatrici di diverse tipologie può essere eseguita in base al settore di destinazione. Tra i settori abbiamo ad esempio quello automobilistico, costruttivo, metallurgico, navale e ferroviario, elettromeccanico e oil & gas: si tratta di settori con esigenze diverse e che, nella maggior parte dei casi, richiedono appunto granigliatrici di tipologia differente.  

Inoltre, le granigliatrici si distinguono per la loro capacità di adattarsi a diversi tipi di lavorazioni, grazie alla varietà delle loro configurazioni. Tra queste troviamo le granigliatrici a gancio, a paranco o doppio paranco e a monorotaia, che offrono grande versatilità per il trattamento di pezzi appesi. Queste macchine permettono di eseguire la granigliatura ottimizzando l’angolazione dei lanci delle turbine per una finitura uniforme su tutte le superfici, anche in presenza di punti in sotto squadra. 

Le granigliatrici a tunnel sono invece sistemi composti da molteplici unità interconnesse. Al centro di questi impianti si trova la camera di granigliatura, caratterizzata da un’alta turbolenza di abrasive che garantisce un efficace trattamento dei materiali. Progettati su misura per le esigenze specifiche del cliente, questi impianti sono ideali per il trattamento di lamiere, barre, profilati, carpenterie e strutture composte, e vengono integrati in linee di lavorazione automatizzate, come impianti di verniciatura robotizzati, di zincatura a freddo e trafile a caldo dei metalli.  

Le granigliatrici a nastro in rete si rivelano ideali per i manufatti più delicati, ossia che non possono entrare in contatto tra loro, come ad esempio articoli pressofusi in alluminio. 

È altrettanto vero però che questa tipologia di granigliatrici ha una produttività molto elevata in quanto ha la capacità di eseguire il trattamento in ciclo continuo. Questo permette perciò di essere impiegata anche dove la necessità produttiva non sia volta solo all’evitare il contatto tra i manufatti, ma sia concentrata invece sull’elevata produttività, come ad esempio lamiere in ferro o acciaio ossitagliate da decalaminare o dalle quali sia necessario eliminare le bave residue di taglio. 

L’elevata flessibilità della macchina, che permette di variare sia la velocità di avanzamento del nastro in rete, che la velocità di rotazione delle turbine e la disposizione strategica delle turbine stesse garantiscono i criteri in termini di produttività e finitura richiesti dal cliente. Questa tipologia di prodotto viene realizzata sia per il trattamento di acciai e leghe che per il trattamento di materiali termoindurenti e termoplastici caricati a vetro per l’eliminazione delle bave di stampaggio utilizzando abrasivo di nylon. 

Le granigliatrici a tavola rotante sono altrettanto adatte per articoli non possono essere urtati a causa delle loro caratteristiche o che richiedono il trattamento solo su una delle face del manufatto, come ad esempio flange, valvole per il settore oil & gas, anelli per cuscinetti o stampi. 

Grazie alle loro caratteristiche costruttive e alle dimensioni contenute, sono perfette per trattare manufatti da pochi kg di peso fino a diverse tonnellate, con diametri della tavola rotante che variano da 600mm a 6.000mm.  

Le granigliatrici a rulli si adattano perfettamente al trattamento di lamiere, profilati, lamiere, lastre di pietra naturale e calcestruzzo; la versione a rulli biconici invece nasce per il trattamento di tubi e bombole offrendo in entrambe le .conformazioni, soluzioni per accomodare diverse dimensioni e tipologie di pezzi. Questa flessibilità le rende indispensabili per la lavorazione di una vasta gamma di dimensioni prodotto.  

Le granigliatrici a tappeto rotante in gomma, studiate per il trattamento di minuteria o manufatti di dimensioni medio-grandi, sfruttando il principio della sabbiatura alla “rinfusa”. Vengono asservite da caricatori idraulici a benna e da canali vibranti per lo scarico del materiale trattato. 

Infine, le granigliatrici per filo continuo e in matassa sono state sviluppate per rispondere alle esigenze specifiche del trattamento del filo metallico, sia in linea che fuori linea, garantendo un decapaggio meccanico efficace e uniforme.

Le granigliatrici Technoblast

Technoblast offre una gamma completa di granigliatrici, ciascuna progettata per rispondere a specifiche esigenze di trattamento superficiale. La nostra offerta include tra le altre tipologie granigliatrici a gancio, a rulli, a nastro in rete, a tappeto rotante, a tavola rotante e a tunnel , dimostrando un impegno costante nell’innovazione e nella qualità delle soluzioni proposte. Visitando il sito di Technoblast è possibile esplorare l’intera gamma di macchine granigliatrici disponibili, ognuna con le proprie caratteristiche distintive e vantaggi, assicurando agli utenti soluzioni su misura per ogni esigenza di trattamento superficiale. 

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